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Renzi: "Niente tagli a sanità e scuola, per 15 milioni di italiani le tasse diminuiscono"
Da #laSvoltabuona all'#oraics, anzi l'#oraics de #laSvoltabuona. Matteo Renzi con un hashtag dà appuntamento agli italiani alle 16:30 di oggi, dopo la conclusione del Consiglio dei Ministri, per far conoscere loro i dettagli sugli sgravi Irpef e le misure che il Governo adotterà per garantire le coperture necessarie a coprire l'operazione promessa e che diventerà "realtà", come twitta Renzi: "Per 15 milioni di persone le tasse diminuiscono, gli oneri contributivi scendono". Leggi anche Arriva Renzi in busta paga
19 AGO 20

Ecco i 10 punti che Matteo Renzi ha presentato in confrenza stampa a Palazzo Chigi
Da #laSvoltabuona all'#oraics, anzi l'#oraics de #laSvoltabuona. Matteo Renzi con un hashtag dà appuntamento agli italiani alle 16:30 di oggi, dopo la conclusione del Consiglio dei Ministri, per far conoscere loro i dettagli sugli sgravi Irpef e le misure che il Governo adotterà per garantire le coperture necessarie a coprire l'operazione promessa e che diventerà "realtà", come twitta Renzi: "Per 15 milioni di persone le tasse diminuiscono, gli oneri contributivi scendono".
Il Presidente del Consiglio, sempre su Twitter, ha risposto indirettamente alle polemiche di ieri del ministro Beatrice Lorenzin sui presunti tagli alla sanità: "Non ci sono tagli alla sanità. Non ci sono tagli agli stipendi degli insegnanti. Non ci sono tagli lineari". Il ministro della Salute, nel corso di una conferenza stampa nella sede del Nuovo Centrodestra, aveva criticato il premier sottolineando come "sui tagli alla sanità io sarò combattiva fino all’ultimo momento, il sistema nazionale non può reggere tagli lineari".
Nell'intervista di oggi al direttore de "La Stampa", Mario Calabresi, Renzi ha spiegato più approfonditamente le coperture, cercando così di tranquillizzare i ministri del suo governo che si sentivano colpiti dal Def: "In questi giorni ci sono state più bufale sui giornali che in Campania. Questi denari non vengono con l’aumento delle tasse per chi guadagna di più. Certo, ci sono degli interventi che sono solo per quest’anno. Per esempio il miliardo e quattrocento milioni di Banca d’Italia dopo l’operazione, molto discussa, della rivalutazione delle quote. Ma si è innescato un processo di revisione della spesa che si basa sull’utilizzo dell’innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione che ci consentirà di recuperare 6 miliardi quest’anno, 15-17 il prossimo e oltre 30 nel 2016. Quindi il taglio delle tasse è strutturale. E poi ci sono delle cose anche simboliche. C’è il taglio delle auto blu. Che non porta cifre straordinarie, ma dimostra che noi non vogliamo sprecare nemmeno un centesimo. Ogni ministero potrà averne al massimo 5".
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